Milano Malpensa: è partito il primo volo con equipaggio tutto al femminile

L’evento che ha finalmente segnato la storia del nostro Paese, è partito da Milano Malpensa il primo volo italiano con equipaggio interamente al femminile: un passo avanti sul gender gap

Equipaggio femminile Italia
Aereo (Pixabay)

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Tema di attualità e mai sufficientemente trattato, il gender gap è un problema reale e concreto in diverse fasce economiche e contesti professionali. Il Global Gender Gap Index 2022 del World Economic Forum, che si occupa di stimare il rapporto di crescita di parità tra uomo e donna in diversi campi, proclama l’Italia al 63° posto su 146 Paesi. Dall’istruzione all’attività politica, dalle possibilità economiche a quelle sanitarie, la differenza di opportunità è netta, un dato ancora più evidente se si analizzano i devastanti effetti della pandemia in ogni settore.

Un tema fondamentale per l’Italia, di cui molti partiti si fanno portavoce nel corso dell’attuale campagna elettorale, in un momento cruciale per la reale  e sostanziale emancipazione femminile, molto più avanzata dall’aspetto puramente formale che negli ultimi anni ha rivestito. L’ultima notizia proveniente dall’aviazione civile italiana offre un orizzonte di speranza per il futuro delle donne nel territorio, grazie ad una storia che finalmente riesce a realizzarsi, seppur in ritardo: è partito da Milano Malpensa il primo aereo con equipaggio totalmente femminile.

Milano Malpensa: equipaggio totalmente femminile

Equipaggio femminile Italia
Aereo (Pexels)

La notizia che sta circolando in queste ore rappresenta un passo avanti sulla posizione delle donne in Italia, sia da un punto di vista positivo, per la realizzazione di un obiettivo, che come occasione di riflessione. Da Milano Malpensa in data 20 settembre alle ore 15:55 è partito il primo aereo italiano con un equipaggio totalmente al femminile. A pilotare un Boeing 747 c’erano Paola Gini, da 12 anni comandante per la Cargolux, e Vivien Allais, che ha prestato servizio per numerose compagnie aeree.

Diretto a Seoul, in Corea del Sud, la partenza di questo aereo non simboleggia solamente un cambiamento per l’aviazione civile italiana, bensì per l’importante e quanto mai cruciale tema del gender gap. Forse è finalmente arrivato il momento di abbracciare l’evoluzione piena della società verso un reale empowerment femminile, fino a questo momento puramente di natura formale.

Perché sì, è un punto di svolta che rivela un orizzonte positivo, ma vi è un rovescio della medaglia che non si può evitare di considerare. Questa è l’occasione per riflettere, poiché per molti il vero stupore è che il primo volo italiano con equipaggio femminile sia partito nel 2022 e non prima. E ancor più che si debba (giustamente) dare valore a tale notizia in quanto straordinaria nel contesto economico-sociale che viviamo.

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