Allarme per questi 5 brand di cosmetici: usano scarti alimentari!

Quando si devono selezionare i cosmetici è importante verificare come sono creati e la loro composizione interna: ecco questi 5 brand al centro del mirino in quanto ricorrono agli scarti alimentari.

Make up Autunno Inverno
Make-up (Pexels)

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Rispettare l’ambiente, i lavoratori e il pianeta. Questi gli obiettivi della moda sostenibile che si estendono anche al settore beauty, spesso poco rispettoso del pianeta e dei lavoratori.

Entrambi i settori, infatti, sono molto impattanti sul globo: sempre più spesso si sente parlare della necessità di rendere il comparto della bellezza più virtuoso nonché di consumi consapevoli. Talvolta si comprano tante cose senza troppo ragionarci: ma in realtà è davvero importante non farsi prendere dall’acquisto compulsivo, ma scegliere prodotti in modo studiato prediligendo scelte etiche.

Diffuso di recente il concetto di circulary beauty, ovvero prodotti creati contenendo l’impatto ambientale il più possibile.

Questi 5 brand di cosmetici usano scarti alimentari

Fissante fai-da-te
Make up (Pexels)

Creati con gli scarti alimentari. Questa è una moda sempre più diffusa tra i marchio di bellezza: in particolare sono cinque che stanno davvero spopolando.

Tra questi Naste beauty che dà vita a un prodotto detergente e purificante frutto degli scarti della frutta.

Beauty Kitchen è un altro marchio che dà vita a prodotti molti particolari ed efficaci. Con gli scarti delle mele realizza proposte  beauty uniche grazie alla la pasta di mele che svolge una funzione anti invecchiamento.

Bioclin dà vita a proposte all’acqua di arance rosse mentre il marchio Le prunier si rifà agli scarti delle prugne.

Esistono poi marchi che ricorrono agli scarti del caffè che hanno grandi proprietà esfolianti. Tra questi il brand Up circle che offre uno scrub al caffè con cui creare una maschera rigenerante per prendersi cura della pelle in modo molto profondo. Estremamente nutriente, rende la pelle subito più luminosa. In generale si tratta di proposte molto efficienti, ma al contempo naturali visto che gli scarti alimentari sarebbero altrimenti destinati a finire nel cestino.

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