Addio avocado, non ne produrranno altri: il motivo è sconcertante

Oggi l’avocado è diventato quasi un prodotto comune, mangiato abitualmente da tante persone, magari come guacamole o nell’insalata. Eppure rischia grosso.

avocado iperproduzione australia
Dell’avocado (Canva)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

E’ uno dei frutti più sostanziosi e funzionali, amato per la sua polpa dal sapore inconfondibile e gustosa, utilizzata non solo per preparare del buon guacamole, ma anche per fare il cocktail di gamberetti e inserito nel sushi.

Molto amato in America, oggi è sdoganato anche da noi, e molte persone lo mangiano come spuntino, magari su un toast accompagnato da un uovo, per una ricarica di proteine tutte salutari.

Gli alberi che lo producono si trovano principalmente in Messico, Repubblica Dominicana e Stati Uniti, e amano climi tropicali o sub-tropicali e temperature non inferiori ai 4 gradi. Anche in Italia di è iniziato a coltivarlo, in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Tra i maggiori produttori anche l’Australia, che proprio in quest’ultimo periodo si trova ad affrontare grosse difficoltà. Cosa sta succedendo, e perchè l’avocado e il suo commercio sono a forte rischio?

Avocado, il frutto sta scomparendo nel Paese

Il problema australiano è molto particolare, in quanto il Paese produce troppi frutti, addirittura circa 5 chili per persona, con un amumento cel 23% rispetto all’anno scorso. I coltivatori sono disperati, costretti a lavorare in perdita. Il costo si è abbassato talmente che ora un frutto costa circa 99 cent di dollaro.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Laura (@laurahealth_wellness1111)

Nello Stato si era iniziato a produrne sempre di più per rispondere alla crescente domanda del prodotto, ma qualcosa deve essere andato storto, e ora ce n’è una forte eccedenza. “Dovete mangiarne di più” è la richiesta, in sostanza, degli allevatori.

Si spera che presto la produzione possa adeguarsi alla richiesta dei compratori, in modo da evitare sprechi e poter permettere ai coltivatori di tornare ad un prezzo consono. Stando tuttavia a Rabobank, la loro produzione è destinata nei prossimi 5 anni ad aumentare di un ulteriore 40%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.