Tampon tax, scende l’Iva sugli assorbenti: nuova sperimentazione in Italia, dove e come funziona

Novità in arrivo per Tampon tax, la manovra volta ad agevolare l’acquisto degli assorbenti. Ecco dove, come funzionerà e chi ne potrà agevolarne.

Tampon tax
Tampon tax (Foto di Sora Shimazaki da Pexels)

Dal 10% al 4. Questa riduzione dell’Iva auspicata sugli assorbenti è resa possibile grazie al Tampox Tax, in ballo con la Legge di Bilancio 2022. Già negli scorsi mesi erano partiti i lavori su questa manovra, annunciata tramite il Documento Programmato di Bilancio e l’approvazione del Consiglio dei Ministri della bozza del DDL.

Il provvedimento è molto atteso in quanto si tratta di bene primari, fondamentali nella quotidianità delle donne. In molti paesi sono già stati attuati piani in questo senso, tanto che in Irlanda dal 2006 è stata portata allo zero l’imposta.

Se in passato nel Bel Paese si era passati dal 22% al 10%, si punta a ridurre l’aliquota al 4%, al pari dei beni di prima necessità. E mentre a livello nazionale si attende la finalizzazione di una legge governativa, nel Lazio il provvedimento è stato introdotto.

Tampon tax: come funziona e chi potrà usufruirne

Tampon tax
Tampon tax (Foto di Pexels)

Nel Lazio quindi la legge regionale volta ad attutire l’Iva sul prezzo degli assorbenti è entrata in vigore.

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Le donne del Lazio potranno così acquistare gli assorbenti con l’Iva ridotta, ma non direttamente. La differenza sarà infatti erogata in loro favore attraverso il cashback, ricevendo indietro il 6% del loro acquisto relativo agli assorbenti.

Ad aver sostenuto questa manovra è stata la consigliera regionale Marta Bonafoni spiegando di aver trovato solo questa soluzione per permettere di rimborsare le donne, in quanto la singola regione non può apportare modifiche sull’Iva in modo autonomo: il cashback rappresenta quindi l’unica via.

Per poter usufruire di questa agevolazione sarà necessario avere un Isee inferiore o pari a 20mila euro: secondo le stime saranno circa 700 mila le donne, di età tra i 14 e i 50 anni, che potranno richiederlo.

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Le modalità di richiesta prevedono l’utilizzo di un’app preposta su cui caricare gli scontrini relativi agli acquisti degli assorbenti. Si stima che la spesa annuale per questi beni di uso primario si aggiri intorno ai 70 euro: con l’agevolazione si avrà un risparmio di circa 4 euro annuali. Ma questo provvedimento non ha solo un mero scopo di agevolazione economica, avendo anche un valore simbolico, per far sì che gli assorbenti vengano tassati al pari dei beni primari.

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