Melograno, perché dovresti berne il succo ogni giorno (ancora, e ancora)

Il succo di melograno, o la melagrana, è un frutto autunnale ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo. Ecco i motivi per cui dovremmo assumerlo. 

Melograno proprietà succo
Un frutto di melograno (Canva)

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Benchè possa sembrare difficoltoso da assumere a causa dei suoi semini, il melograno è un frutto che possiede parecchie qualità positive per la salute del nostro corpo.

Originario dell’Asia sud-occidentale, oggi è coltivato anche in Messico e in America. E’ caratterizzato da fiori rosa o rossi e frutti che possono essere aspri o più dolci e da essi si può ottenere un buonissimo succo che bevuto tutti i giorni o quasi porta a dei benefici non da poco.

Intanto perchè il frutto è pieno di antiossidanti, che aiutano a contrastare la comparsa in eccesso dei radicali liberi, tra i “colpevoli” dell’invecchiamento cutaneo. Grazie ai polifenoli in esso contenuti, ne regolarizza il numero, rendendolo un perfetto antietà naturale.

Il melograno è indicato anche per chi ha problemi di intestino, poichè produce batteri positivi che aiutano come nutriente per i probiotici, inoltre funge anche da antinfiammatorio, ristabilendo l’equilibrio interno del nostro corpo.

Melograno: le tante proprietà benefiche del frutto

Inoltre, il melograno contiene anche la ellagitannina, sostanza che aiuta a disinfiammare e funge da antossidante, anche per il cervello e quindi aiuta a prevenire malattie come il Parkison o l’Alzheimer. Il frutto ha funzioni  anche antimicrobiche e può risultare ottimo contro funghi e batteri, ad esempio in caso di alitosi o nel caso di problemi legati ai denti.

 

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Il melograno aiuta anche le vie urinarie, e una pillola del suo estratto assunta per circa 30 mesi  da persone che hanbno sofferto di calcoli, ha sottolineato quanto aiuto al non riformarsi del problema, poi aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di fosfato e calcio nel sangue.

Infine, e non certo per importanza, può ridurre la presenza di cellule cancerose agli stadi primordiali, e anche se non è ancora stata provata al 100% la correlazione, pare che possa aiutare a scongiurare i tumori alla prostata.

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