Autovelox arancioni, in realtà non sono spenti: il trucco per evitare la multa

Gli autovelox italia arancioni, in realtà non sono spenti! Ma esiste un metodo che vi svela come evitare di pendere una multa! Scopriamo di cosa si tratta.

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(Freepik)

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Gli autovelox arancioni, sono dei dispositivi stradali che incontriamo spesso nelle città, che consentono all’automobilista di rispettare i limiti di velocità consentiti dalla legge per quel tratto stradale. Spesso, molti macchinari sono spenti ma non sempre è così. Se siamo colti alla sprovvista potremmo andare in contro a multe molto salate per il nostro portafoglio.

Nonostante le ripetute contestazioni da parte degli automobilisti, le forze dell’ordine continuano ad usufruire di questi dispositivi per rilevare coloro che trasgrediscono alle regole stradali. Ma c’è un trucco che ci permetterà di capire se siano effettivamente spenti o accessi, gli autovelox arancioni. Scopriamo di cosa si tratta.

Autovelox arancioni: il trucco per capire quando sono accesi

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Molti autovelox arancioni sono stati disattivati. Questo è accaduto dopo le frequenti contestazioni da parte degli automobilisti per i rilevamenti sbagliati sulla velocità. Tantissimi autovelox, quindi, non dispongono più della telecamera o fotocamera per rivelare la velocità delle auto.

Tuttavia, è possibile che quelle ancora integre, entrino in accensione se le forze dell’ordine sono a 4 km dal dispositivo. E’ possibile accorgersi della loro accensione poiché l’autovelox inizierà a lampeggiare. Dopo aver fotografato l’auto e rilevato la velocità, sarà compito delle forze dell’ordine quello di esaminare ogni veicolo e punire chi ha trasgredito le regole con una multa.

Quello che molti automobilisti non sanno è che dal 2018 il Ministero dei Trasporti li ha considerato non omologati a svolgere questo tipo di rilevamento. Molti autovelox arancioni, tuttavia, non sono mai stati eliminati dalle strade urbane. Quindi, perché i comuni non li tolgono? Semplice, adottano la politica del prevenire è meglio che curare, quindi li utilizzano affinché gli automobilisti rispettino le regole vigenti dei limiti di velocità imposti dalla legge per le strade urbane e extra urbane, anche se in realtà non sono funzionanti.

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