La “truffa” delle protezioni solari che non proteggono: scoperti due prodotti

Le protezioni solari sono importantissime per la cura della pelle, ecco perchè prestare attenzione in fase d’acquisto: i due prodotti che non proteggono

Protezioni solari
Protezione solare (Pexels)

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Proteggersi dai danni causati dai raggi UV, sempre più certificati da studi medici ed estetici, è un’azione doverosa nei confronti della salute della pelle. Non solo in spiaggia o in tutte le situazioni che prevedono una prolungata esposizione solare: l’utilizzo delle protezioni dovrebbe essere adottato anche nella vita quotidiana e per una semplice passeggiata.

La convinzione che i danni provocati dall’esposizione solare siano solo quelli immediatamente visibili è presto smentita: non esistono solo rischi a breve termine, come eritemi e scottature. Le creme solari non servono ad uso esclusivo di impedire questo tipo di irritazioni, nella prevenzione di queste fastidiose condizioni, tuttavia passeggere e non particolarmente gravi.

L’esposizione solare priva di tutele può accelerare l’invecchiamento cellulare dell’epidermide e aumentare le probabilità di comparsa di tumori della pelle. Per queste ragioni è importante avvalersi di questa barriera protettiva, che difende la cute da tutti questi rischi, con l’acquisto di prodotti in linea con le necessità. Bisogna selezionare il miglior prodotto coerente con il tipo di pelle, ricorrendo al giusto grado di indice protettivo (SPF), prestando attenzione alla dicitura presente sulla confezione.

Ma a volte può non essere sufficiente, per questo vengono effettuate ogni anno analisi sui prodotti in commercio, per verificarne la qualità e la corrispondenza con le promesse dello stesso. L’ultimo test effettuato da Altroconsumo rivela che non sempre è così: due particolari prodotti non si sono rivelati sufficientemente protettivi, come da dicitura.

Protezioni solari: scoperti due prodotti fallaci

Protezioni solari
Protezione solare (Pexels)

Proprio per l’importanza che rivestono le protezioni solari, strumenti necessari per tutelare la salute della pelle, vengono sottoposte ad analisi e verifiche per accertarne composizione e qualità. L’ultimo effettuato da Altroconsumo, l’associazione per la tutela e la difesa dei consumatori più diffusa nel nostro territorio, ha effettuato i test su un campione di trentadue lozioni con SPF 30 E 50+.

L’obiettivo è certificare il grado di protezione in correlazione con la dicitura, sia per quanto riguarda i raggi UVB, responsabili dei danni a breve termine come le scottature, ma anche dei raggi UVA, che causano danni prolungati nel tempo, come dermatiti solari, macchie della pelle e invecchiamento cutaneo.

Due prodotti in particolari hanno evidenziato discrepanze tra le promesse di vendita e i risultati delle analisi. Omia SPF 50+ per bambini si è rivelata protettiva ed efficace per quanto riguarda i raggi UVB, ma non altrettanto utile per quanto riguarda i raggi UVA. La seconda protezione solare che non ha superato il test risulta invece inefficace sia per quanto riguarda i raggi UVB e UVA, ed è la lozione di Clinique con SPF 30.

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