Stanchezza e spossatezza possono essere causate da queste patologie

Stanchezza e spossatezza sono all’ordine del giorno, specialmente ora con l’inizio della primavera, ma questi sintomi potrebbero essere causati anche da alcune patologie. Scopriamole insieme.

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Donna stanca (Pixabay)

Può capitare a tutti di sentirsi stanchi e spossati, soprattutto durante i cambi di stagione. E di certo il nostro stile di vita non aiuta. Sempre di corsa e sommersi dagli impegni, ci dobbiamo destreggiare tra le mille attività quotidiane e non sempre questo è facile.

Ecco perché, nei casi più estremi, il corpo ci manda dei segnali per avvisarci che siamo arrivati a un punto di burnout, che in italiano si può tradurre come “esaurimento”. Questo si può manifestare con un senso di stanchezza, mal di stomaco o mal di testa frequenti, tutti sintomi che di solito indicano una condizione di forte stress.

Non sempre però è questa la causa di una forte debolezza e spossatezza, che potrebbe celare problemi ben più gravi, come ad esempio queste patologie.

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Quali patologie si nascondono dietro a stanchezza e spossatezza

patologie dietro debolezza
Donna stanca (Pexels)

La prima tra le possibili patologie che comportano un senso di stanchezza continuo (noto come astenia) è la celiachia, ossia un disturbo alimentare che si verifica con l’assunzione del glutine. Chi soffre di questo problema può accusare non solo un senso di stanchezza generalizzato, ma anche crampi allo stomaco, gonfiore addominale, diarrea e perdita di peso. Ma a che cosa è dovuta la stanchezza in questo caso? Da un malassorbimento di preziose vitamine e del ferro, dovuto all’inefficienza dei villi intestinali.

Questi sintomi si manifestano soprattutto negli adulti. Ma per diagnosticare il problema anche nei bambini è necessario effettuare dei test sierologici. Altra patologia collegata a una condizione si spossatezza è l’anemia, ovvero la mancanza di ferro nell’organismo. Questo problema può interessare in egual modo sia donne che uomini e oltre alla stanchezza un sintomo comune è il fiato corto. Se vuoi diagnosticare l’anemia dovrai effettuare alcuni esami, come ad esempio la tranferrina, la sideremia e l’emocromo.

Una terza patologia collegata a questa condizione è l’ipotiroidismo, un’anomalia della ghiandola tiroidea che colpisce soprattutto le donne. Altro sintomo dell’ipotiroidismo possono essere l’aumento di peso e i dolori muscolari. Gli esami che devi effettuare se pensi di soffrire di questo disturbo sono il FT4, FT3 e TSH. Anche il diabete può causare stanchezza e spossatezza. Questa malattia, dovuta a un eccesso di zuccheri nel sangue, può avere altri sintomi, come ad esempio un senso di disidratazione costante, perdita di peso oppure il frequente bisogno di urinare. Per diagnosticare la malattia ci si può sottoporre all’OGTT oppure alla misurazione della glicemia a digiuno.

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Infine, l’ultima malattia che in qualche modo si può ricondurre a un senso si stanchezza persistente è la mononucleosi, meglio conosciuta come “malattia del bacio”. Questa patologia, a differenza di quelle precedentemente elencate, è di origine virale e quindi infettiva. Si presenta con un senso di stanchezza, per l’appunto, e un forte mal di gola. Di solito dura fino a circa 4/6 settimane e si può diagnosticare facendo esami sia ematologici che immunologici. Tra questi vi sono il monotest, l’esame emocromocitometrico, la ricerca degli anticorpi anti-EBV EA e la ricerca degli antibiotici anti-EBV VCA. Se sospetti di avere una fra queste patologie consulta immediatamente il tuo medico.

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