Crema solare, la stai usando nel modo sbagliato, rischi tumori alla pelle: usala così

Hai sempre sbagliato nell’utilizzare la crema solare in quel modo, perché rischi tumori alla pelle. Ecco come metterla correttamente, per non andare incontro a problemi gravi.

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Crema solare, la usi nel modo sbagliato, rischio tumori (Freepik)

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Si parla sempre troppo poco di quanto sia importante proteggersi dai raggi solari non solo quando si è al mare ma sopratutto nella vita quotidiana. Si stima, secondo alcune ricerche scientifiche, che per una persona adulta di 1,60 m, dovrebbe cospargere per tutto la superficie del suo corpo almeno 30 g di protezione solare. Questo vale a dire, che per un packing classico dovrebbe esaurirsi in sole sei applicazioni.

Proteggersi dai raggi UV con apposite creme solari, ci aiuta a prevenire i tumori della pelle oltre che a rallentare l’invecchiamento precoce. Di seguito andremo a spiegare quali sono i vari danni dovuti ai raggi UV sulla nostra pelle, come effettuare una corretta prevenzione e che impatto hanno le creme solari sull’ambiente.

Creme solari: ecco come evitare i tumori alla pelle, usala in questo modo

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Crema solare, usala in questo modo (Freepik)

La domanda più frequente che ci poniamo è perché i raggi UV sono cosi pericolosi per la nostra pelle? Ebbene, il sole emana diversi raggi con frequenze e intensità diverse. Se l’intensità del raggio si abbassa la sua radioattività aumenta e quindi diventa potenzialmente nociva per la nostra salute. I raggi solari che arrivano sulla terra sono gli UV, che si dividono in A, B e C. I raggi UVA sono quelli che arrivano con maggior frequenza sulla terra tuttavia i più dannosi per l’uomo sono sicuramente i B che a contatto con il nostro tessuto biologico, vanno ad interferire con le funzioni del nostro DNA provocando la formazioni dei tumori della pelle. 

L’azione fondamentale, quindi, rimane quella della prevenzione adottando creme solari adatte a proteggerci. Le creme solari, grazie alla presenze di alcune molecole specifiche permettono di respingere i raggi solari, filtrandoli. I filtri delle creme solari possono essere di due tipologie: inorganici e organici. I primi riflettono i raggi solari fungendo da barriera, mentre i secondi assorbono i raggi donando una sensazione di calore sulla pelle.

Le creme solari hanno solitamente la protezione contro gli UVB e non sempre per UVA, quindi è necessario acquistare una crema solare con la protezione per entrambi i tipi di raggi e con SPF 50, ovvero che la crema permette l’assorbimento dei raggi di circa un cinquantesimo e quindi ci protegge per circa il 98% . Detto ciò, non tutti sanno come applicarla correttamente ed in modo efficace per proteggersi dal sole. L’ideale sarebbe spalmare un primo strato 20 minuti prima dell’esposizione solare, massaggiandola lentamente per farla assorbire dalla pelle in modo corretto. Ripetere il procedimento una volta sotto i raggi solari e riapplicarla ogni due ore con la stessa metodologia.

Per garantire una maggior protezione è importante non indossare indumenti subito dopo l’applicazione o tuffarsi immediatamente in acqua. In merito a questo, è importante sfatare il mito che essere abbronzati ci protegga dai raggi solari, anzi nonostante tutto è importante comunque proteggersi perché l’insorgenza di tumori è sempre possibile e sono anche molto diffusi.

Se per noi, adottare una buona crema solare ci permette ottimi risultati a livello di protezione, questo discorso non vale per l’ecosistema marino che ogni anno vede disperso nel mare circa 10 mila tonnellate di crema solare provocando danni immani all’ambiente marino, tanto che in alcune zone del mondo la vendita di alcune tipologie di creme con specifiche sostanze sono vietate a causa dei danni che possono provocare alla fauna e alla flora marina.

Quindi cosa possiamo fare per sostenere l’ambiente e proteggere noi stessi? L’ideale sarebbe scegliere creme solari con filtri inorganici, scegliere quelle in crema e non in spray che si volatilizzano più facilmente nelle acque marine, non immergerci subito e indossare occhiali da sole e cappelli per ridurre al minimo il rischio di danni alla pelle.

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