Se ami i gatti appartieni ad una di queste 5 categorie psicologiche

Sei un amante dei gatti? Forse non lo sai, ma appartieni ad una di queste 5 categorie psicologiche. Scopri in quale.

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Gatto (Foto da Pixabay) – Haircare.it

Anche tu sei un amante dei gatti? Allora appartieni sicuramente ad una di queste 5 categorie psicologiche. Accomunano tutti coloro che perdono la testa alla vista di un affascinante felino. In quale delle cinque rientri?

Se sei un gattaro, non puoi non sapere che c’è una spiegazione psicologica. In Italia, vivono negli ambienti domestici ben 7, 3  milioni di gatti, dunque sono tantissime le persone che apprezzano la compagnia di questo amico a quattro zampe. Per alcuni, sembra addirittura essere una presenza necessaria, immancabile. Ma da cosa sono accomunate tutte queste persone dal punto di vista psicologico?

Amante dei gatti? C’è una spiegazione psicologica 

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Gatto (Foto da Pixabay) – Haircare.it

Numerosi studi hanno dimostrato che la presenza costante di un animale accanto a noi, riduce i livelli di stress e migliora la qualità della vita, contribuendo addirittura ad incrementare le difese immunitarie e diminuire il rischio di soffrire di allergie.

Poi, al contrario dei luoghi comuni, il gatto è tutt’altro che un animale anaffettivo. Dona amore e si affeziona tanto alla casa che al suo proprietario. Ogni animale ha il suo particolare carattere, tuttavia è possibile smentire che il felino non sia in grado di fare le coccole ed instaurare un rapporto di fiducia con il proprio padrone.

L’indagine condotta dagli studiosi dell’Università di Exter nel Regno Unito su 56 partecipanti ha individuato ben cinque diversi profili psicologici degli amanti dei gatti:  ci sono i difensori della libertà, coloro ai quali non piace imporre regole precise ai propri amici, soprattutto quando si tratta di uscire all’aperto; i fan del laissez-faire, anche loro con la volontà di lasciare che i gatti siano liberi di uscire e girare fuori casa, non perché difensori della libertà ma perché inconsapevoli dei rischi che i felini possono correre fuori dalle mura domestiche; i guardiani tolleranti, favorevoli alle uscite ma non d’accordo che gli amici a quattro zampe possano catturare e uccidere altri animali; i protettori interessati, cioè coloro che prendono in considerazione i pericoli per il proprio amico e, infine, i custodi coscienziosi, i padroni che non permettono al gatto di uscire.

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