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Moda

Bottega Veneta: alla sfilata 6 dettagli inaspettati, Milano a bocca aperta

Scritto da
Maria Longo

Bottega Veneta, alla sua ultima sfilata i dettagli sono stati come sempre sbalorditivi, in particolare alcuni decisamente inaspettati che hanno lasciato a bocca aperta. 

Bottega Veneta elementi straordinari
Design Bottega Veneta – Instagram

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Il mondo della moda è sempre ricco di sfumature, pronto a stupirci. Merito degli artisti che si celano dietro ogni singola creazione, gente visionaria e con la passione nel cuore di ciò che è bello. Chi ama la moda, sin da bambina resta ammaliata davanti alle riviste patinate e a queste modelle perfette che indossano abiti perfetti: una perfezione al quadrato che spesso ci stordisce, siamo noi stessi a farci colpire così ed a lasciarci sopraffare da questo mondo colorato.

Le principali maison sanno sempre come lasciarci di sasso, trovando quello spunto originale per ricavarne una creazione memorabile. Spesso proprio dietro queste collezioni si celano dei messaggi importanti che vanno oltre il mondo estetico per eccellenza. Di questo avviso Bottega Veneta che ha lanciato degli elementi assolutamente incredibili.

Bottega Veneta, i sei dettagli inaspettati che conquistano Milano

Abito Bottega Veneta – Instagram

Una sfilata unica ed assolutamente imprevedibile quella che ha ideato Bottega Veneta e che ha letteralmente stregato Milano. Sono sei in particolare i dettagli che meritano di essere attenzionati, alcuni dei quali si collegano in un fil rouge che poi è il messaggio che vuole inviare l’importante e lussuosa maison: nessun limite, via all’essere sé stessi, sempre. La diversità non ci ha mai spaventato ma la promozione fatta da Bottega Veneta è certamente quello di cui avevamo bisogno.

Ecco perché i modelli e le modelle scelte per tale collezione vedono tra gli altri come protagonista Kate Moss, la supermodella 48enne che porta in sfilata una ventata di esperienza e consapevolezza. Artisti e modelli di tutte le età e di tutte le varie sfaccettature, ognuno può dare il suo contributo alla moda. Quindi non solo ventenni, ma molto di piu’. L’altro dettaglio riguarda – sempre alla stregua del pensiero di universalità appena esposto – il design presentato per accogliere gli ospiti della sfilata, in primis le sedie: pezzi unici realizzati in tela di cotone imbevuta di resine policrome atte a dimostrare come ognuno abbia la propria unicità.

Un’atmosfera che dà l’impressione agli abiti di fluttuare, merito anche dello stile scelto da Bottega Veneta: da un lato abiti con frange – come quello verde acqua – e tutto ciò che possa donare movimento, come applicazioni e quant’altro. D’altra parte invece il denim che non è denim: basta guarda la mise di Kate Moss per renderci conto che davanti non abbiamo il celebre tessuto ma strati e strati di pelle. Il denim, la flanella, il cotone in realtà sono pelle stampata creando un’illusione ottica pazzesca.

Cartoline dal mondo ed un ritorno alla origini negli accessori, sono questi gli ultimi dettagli che balzano agli occhi: da un lato infatti abiti con stampe e disegni che rievocano luoghi bellissimi e degni di menzione, dall’altra gli accessori e quel gusto artigianale che rievoca lo spirito di Bottega Veneta, con un passo in avanti ma senza dimenticare le proprie origini. 

Scritto da
Maria Longo